Live Painting + African Music

Tamtando locandina v3Il 5 maggio, a Caluso, un evento unico nel suo genere: Elvis Aristide Bazongo, dal Burkina Faso, si esibirà in uno spettacolo di pittura dal vivo, coadiuvato dai Tamtando Afrolab di Aosta!
La serata, in collaborazione con il Comitato di Collaborazione Medica (CCM), è introdotta da un aperitivo e vedrà la premiazione del concorso Musica in foto per la Solidarietà.
Il ricavato della serata, a ingresso libero, sarà a favore dei progetti del CCM per la salute materna e infantile in Africa, oltre a supportare i Tamtando, che da anni svolgono progetti di educazione musicale.

Ti aspettiamo al Teatro dell’Oratorio Sant’Andrea di Caluso a partire dalle 20!

Elvis Aristide Bazongo – artiste – peintre

Elvis Aristide Bazongo nasce a Bobo Dioulasso (Burkina Faso) nel 1974. Sin da bambino nutre una forte passione per l’arte e disegna sognando di diventare un pittore. Fino ai 19 anni, realizza, soprattutto a matita, paesaggi e scene di campagna su carta e cartone. L’incontro con il calligrafo Idriss Sarambe gli permette di utilizzare per la prima volta pennelli e colori a olio. Parallelamente inizia a studiare la storia dell’arte. Affascinato da Caravaggio comincia a sperimentare la luce fino ad avere il bisogno di andare oltre. Poi colpito dalla vita di Cézanne, si svincola dai concetti accademici e comincia a esplorare soggetti, dimensioni e materiali. Abbandona i dettagli e si concentra su segni, linee, tratti lungo i quali trova il suo cammino; si sente sempre più a suo agio a dipingere su grandi tele, utilizzando cenere, carbone, terra, canapa e fili di cotone.

Per cinque anni dipinge freneticamente restando nell’ombra, poi nel 2008 decide di presentare un suo lavoro al Centre Culturel Français “Henri Matisse” di Bobo. La direttrice del Centre, fortemente colpita dalle sue opere, propone a Elvis una personale. Nel 2009 Elvis ha l’occasione per rivelare la sua arte al pubblico e agli ambienti della pittura riscuotendo consensi di critica e visitatori. Opportunitа decisiva gli viene data dalla XV edizione della Settimana Nazionale della Cultura Bobo Dioulasso 2010, per la prima volta Elvis partecipa al Grand Prix National du Burkina. Poi nel 2011 la sua prima personale in Europa nell’ambito del Mese del Burkina, manifestazione promossa dal progettoaniké e dal comune di Aosta. Nel 2012 vince il secondo premio al Grand Prix National du Burkina, con un’opera esposta al Museo Nazionale di Bobo ed espone per il CCF sia a Ouagadougou sia a Bobo. Nel 2014 vince il primo e secondo premio al Grand Prix National des Arts et des Lettres della Semaine Nationale de la Culture. Nello stesso anno rappresenta un gruppo di artisti bobolais all’esposizione Bobo en 3014 organizzata dall’Institut Franзais de Bobo Dioulasso.

Dal 2013 si consolida il rapporto con il progettoaniké, diventa presidente dell’associazione di artisti burkinabé Couleurs Pinceaux con la quale organizza mostre, atelier e progetti didattici nel suo paese. Nel 2015 l’associazione vince i primi quattro premi del Grand Prix National du Burkina. Elvis inizia a viaggiare sempre più sovente in Italia esponendo in molte regioni e caratterizzandosi anche con performance dal vivo durante spettacoli musicali. A fine 2016 firma la performance sound & painting “Segni, arte e musica del contemporaneo” al Castello Gamba di Châtillon e l’installazione temporanea sotto di forma di trittico di grandi dimensioni al Forte di Bard. Elvis riscuote un significativo successo anche come docente nei suoi numerosi atelier di pittura, grazie alla sua particolare tecnica, alla capacità di ascolto e valorizzazione dell’allievo.

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Il progetto Afrolab nasce all’interno dell’associazione Tamtando e collabora con la SFOM, Scuola di Formazione e Orientamento Musicale della Valle d’Aosta.

I percussionisti dell’ensemble studiano e collaborano da sempre con musicisti stranieri, sia in Italia che all’estero: frutto di tali collaborazioni è un repertorio che parte da tradizioni musicali di matrice africana, per poi essere reinterpretato e rielaborato con la sensibilità e il gusto musicale europeo dei suoi componenti.

L’ensemble ha partecipato a numerosi festival in Italia (Milano, Torino, Genova…) come all’estero (Karlsruhe, Albertville, Chamonix, Lugano, Lione…), riscuotendo sempre un forte interesse da parte del pubblico.

Attraverso l’utilizzo di un nutrito parco strumenti, quali djembé, congas, darbuka, balafon, doun-doun, surdos, cajon e ovviamente le voci, Afrolab ripercorre l’evoluzione delle percussioni nel corso della storia, accomunando sonorità cosiddette “primitive” o comunque marcate culturalmente ad altre contemporanee e moderne, in un percorso in cui ogni barriera culturale e storica cade per lasciare spazio alla libera espressione, non solo artistica.